LA GUERRA PIÙ GRANDE

 

 

 

 

Le statistiche sono chiare: le morti e i ferimenti per incidenti di strada superano le morti delle guerre sparse per il mondo.

Appartengono alla stessa causa? In un certo senso sì: appartengono alla follia umana, appartengono ad alcune decisioni degli uomini. Differenze? Almeno una.

I decisori delle guerre possono anche morire a causa delle guerre stesse, ma raramente. Molti di più sono i morti fra coloro che non hanno deciso niente.

I morti a causa di incidenti stradali sono in genere almeno corresponsabili della propria morte.

Possiamo evitare le guerre?

Possiamo evitare le morti per incidenti stradali?

Le risposte alle due domande vorrebbero entrambe una risposta positiva, ma sappiamo tutti che la risposta non può essere data e se ci azzardiamo a fare previsioni siamo tutti portati a dare una risposta negativa.

Che fare?

Ciò che possiamo: spiegare, sensibilizzare, coinvolgere in ciò che il senso comune indica essere desiderabile: diminuire le perdite, porre il nostro rapporto con la morte (inevitabile rapporto che dà senso alla vita) piantato nel suo percorso naturale, tanto da non aver bisogno di confrontarsi con ciò che ci attende, di sfidarlo, ma di pensare a ciò che ci attende cercando nel pensiero il nostro percorso, la nostra maturità, la nostra accettazione, il senso del nostro essere qui.

 

Da domani (???), Firenzed, e poi Prato, Bologna, Roma, Avellino, Farra d’Alpago…. e poi ancora domani l’altro … Belluno, Aosta, Torino, Marzabotto, Agrigento, e poi… vivranno lo stesso evento ….

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