GRAK

sotto la mia proposta di riflessione:


Se consideriamo scienza e tecnica vediamo che ciò costituisce la conquista del mondo materiale. Ma che cosa vuol dire conquistare il mondo materiale? vuol dire creare brama di possesso degli strumenti che lo rendono possibile. Perché? Perché lo strumento (e quindi la scienza e la tecnica) ribalta i dati naturali: nel rapportarmi agli altri a livello naturale io acquisisco il ruolo che la natura mi ha dato, di condottiero o di seguace. Ma se io mi impadronisco di uno strumento divento più potente di chi è stato dotato dalla natura come potente. Diventare potenti con lo strumento attrae e tuttavia falsifica perché sostituisce con la forza una complessità che non si può ridurre alla forza: chi è dotato per essere capo non lo è solo sul piano della forza, ma anche della capacità di comprendere il meglio: il ribaltamento dei ruoli basato sulla forza del possesso porta alla degenerazione del potere. Da un altro punto di vista, quello artistico, sostituisce il piacere naturale che corrisponde alla soddisfazione di un bisogno, con il piacere che è la concentrazione su un aspetto della natura dedicato al solo piacere: concentro su di esso l’attenzione per produrre piacere scisso dal contesto. Ciò produce due effetti: da una parte allontana dall’empatia verso i soggetti reali che vengono ignorati e privati della nostra empatia, e, inoltre, produce un continuo esaurimento del piacere in sé: ogni cosa bella alla lunga stanca. L’arte tradizionale, classica non può, in questa logica, che tendere a una continua ricerca di novità e quindi anche di falsificazione, fino ad arrivare alla perdita assoluta del contatto con la realtà. Per esempio ciò che è bello comincia a stancare e si cerca il brutto, e poi si cerca la provocazione e poi l’astrattismo che va oltre la realtà apprezzabile dai nostri sensi. Stessa cosa per la musica: la musica tradizionale, tonica, si basava sul gradimento naturale di certe combinazioni di note, che, però, data la ricerca continua di insistere su tale piacere, hanno finito per stancare e siamo arrivati alla musica dodecafonica, dove il gradimento naturale viene del tutto abbandonato per una ricerca mentale che vada oltre il naturale stesso. In conclusione la conquista del mondo naturale, quindi, la civiltà, arriva a dei punti morti, produce potere individuale, ma produce anche la perdita del senso naturale del nostro essere al mondo, in questo mondo materiale che ha dei limiti ma che potrebbe essere soddisfacente se la civiltà non lo degenerasse continuamente.

Successivamente, se richiesto, i due interventi di Gemini e di Chatgpt.

Le vostre interazioni intanto potrebbero usare semlicemente whatsApp. Se ci sono delle risposte, possiamo costituire una nuova chat whatsapp.

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