Noi italiani siamo fatti così… siamo dei pagliacci, su questo non c’è dubbio, ma siamo dei magnifici pagliacci, dei veri professionisti della pagliacceria, per il che gli altri ci invidiano… a cominciare dai tedeschi, che nella seconda guerra mondiale reagirono alla notizia che avevano cambiato fronte con un vero furore, che in realtà era solo invidia, perché sapevano bene di esser troppo “seri e coerenti” per potersi liberare del loro pazzo… Noi italiani ci sentiamo sempre in ritardo rispetto agli altri popoli, mentre siamo spesso all’avanguardia… Fummo noi, appunto, a inventare il fascismo, che moralmente fu una cosa orrenda (non consentirò mai a riabilitarlo) ma sul piano sociologico e politologico fu un fenomeno immenso che alla fine degli anni trenta aveva coinvolto, tranne le democrazie più consolidate, quasi tutto il mondo, fra cui il Giappone, la Cina, gran parte del nazionalismo indiano e medio-orientale, quasi tutti gli stati dell’Europa orientale ecc., e il marchio di fabbrica era italiano… Così, quando è comparso Berlusconi molti ci hanno visto solo un segno della nostra arretratezza culturale… ma poi gli USA hanno eletto Trump, che di Berlusconi è una versione peggiorata e involgarita, e si è visto che eravamo stati solo degli anticipatori… Alle ultime elezioni europee il mi sono vergognato del fatto che l’Italia risultava il solo paese occidentale a maggioranza sovranista, ma non vedevo il rovescio della medaglia… siccome sia Lega che M5S hanno apertamente dichiarato di non volere più uscire dall’Europa e neppure dell’euro, ne risulta che noi italiani siamo avanti a tutti gli altri, siamo il primo paese europeo in cui il sovranismo in senso tecnico ha cessato di esistere, mentre tutti gli altri paesi ne sono ancora ammorbati… Insomma noi italiani battiamo la nostra strada particolare, che non è detto sia peggio delle altre, e comunque siamo fatti così… I nostri intellettuali spesso ci rampognano arcignamente per la nostra pagliacceria, ma non è detto che abbiano ragione… a cominciare da Dante, che se la prendeva con bollente passione contro i soliti vizi italici, superficialità, particolarismo, corruzione… ma poi che cosa proponeva di concreto? Proponeva che l’Italia di reinfeudasse al’impero germanico che proprio allora stava scivolando nel caos… figuriamoci… calcava le soglie del meraviglioso rinascimento italiano e non se ne rendeva affatto conto…