
VERSO UN CAMBIO DI PARADIGMA
I tempi cambiano: prima le tavolette di ceramica, poi il papiro, la pergamena, i supporti di cera, pietra, gusci di tartaruga e, infine, la carta.
E poi i caratteri mobili e le macchine per scrivere e i computer e la trasmissione in rete e poi gli smartphone …
Sembra poco, sembra che la carta resti il pilastro irremovibile, ma intanto il Corriere della Sera è passato da una tiratura giornaliera di più di un milione di copie a meno di 140 mila circa. Sembra che tutto sia come prima, ma intanto le edicole si sono ridotte a un terzo di quante erano pochi decenni fa.
Chi legge, dove legge, come si legge? Gli smartphone, malgrado l’allergia di alcuni (pochi) intellettuali, spiazzeranno la vecchia cara carta stampata. Non completamente, ma come abitudine quotidiana sicuramente.
Scheda vuole adattarsi a questo nuovo paradigma pur continuando ad avere al centro della sua tematica l’arte e la cultura.
STATO DELL’ARTE
L’arte è espressione di una comunità. L’artista ne è l’interprete. Respira il respiro della comunità e lo elabora. Lo elabora e lo rende al popolo.
L’arte è cosa pubblica ed è la rappresentanza del popolo che deve farsene carico. Per la comunità.
Quando l’arte è abbandonata a sé stessa cerca la sua ragione di essere e non può trovarla: vaga per le strade e per i musei, ma ciò che trova è solo lo snaturamento, la provocazione e la disperazione.
LA CITTÀ
Rischia di ridursi a un insieme di individui. Non può esistere senza elementi comuni. Quando gli elementi comuni che vengono dalla tradizione sono perduti, essi devono essere recuperai o ricostruiti.
È compito della rappresentanza del popolo farsene carico, nelle case, nelle strade, nei locali pubblici, nei luoghi di aggregazione, nelle ragioni dello stare insieme.
IL POPOLO
Tutti gli uomini sono eguali. Ma ognuno deve riscoprire tale eguaglianza dentro di sé e con gli altri accanto a sé. Anche di coloro che sono lontani da sé.
Ogni allontanamento da questa ricerca trasforma sé stesso in un uomo diverso, in un’altra specie, una pseudo-specie. Diveniamo quindi disumani.
LE MOSTRE
Un gruppo di artisti della nostra città ha trovato un modo per riprendersi i luoghi pubblici e sta invadendo l’intera area metropolitana:
ARTIST INVASION
Altri artisti hanno trovato il modo di parlare alla gente costruendo gallerie nelle proprie abitazioni.
Altri ancora sono riusciti a trovare accoglienza in luoghi pubblici fuori della nostra città.
La città e l’intera area deve riconoscerli e completare la loro opera per la comunità nella comunità.
GLI EVENTI
Incontri, convivi, performance, sono i modi per conoscersi ed elaborare, di diffondere e perfezionare, di stringere i legami comuni.
LE RIFLESSIONI
Gli strumenti saranno molteplici: oltre agli incontri già detti, i momenti di riflessione individuale, di creazione.
La rivista SCHEDA è uno di questi, un potenziamento delle forze di ciascuno, una collettivizzazione.