numero 1, gennaio 2024

LA STORIA DEL BRIGANTINO FLORETTE

https://www.svflorette.com/en/florette/history.html

Il primo proprietario, fu Giovanni Telaro, un esportatore di Marina di Carrara, la immatricolò a Viareggio. La nave ha una storia pazzesca. Il proprietario la ordinò, ma poi non la pagava, quindi c’è tutto un carteggio con avvocati e parti in causa.

Si tratta del modello di un vero brigantino fatto a Limite nel 1922, ancora navigante. Oggi è alle Eolie. Era stato fatto per il trasporto di grandi blocchi rettangolari di marmo, era quindi rinforzato con travi longitudinali aggiuntive e aveva due piccoli portelli di carico. Aveva quattro vele quadre sull’albero di trinchetto e un equipaggio di 6 uomini più il capitano che viveva nel castello di prua. Quando non c’era vento l’equipaggio rimorchiava la nave dentro e fuori dal porto con una grande barca a remi che era sempre a bordo. Navigava con carichi fino a 200 tonnellate. Il suo record fu con un carico misto da Barcellone a Viareggio in 36 ore, con una velocità media di 12 nodi. Nel 1936 fu installato il suo primo motore per facilitare le manovre portuali.

Nel 1940 venne presa in carico dalla Marina Militare Italiana e prese parte alla battaglia di Taranto. Era di base al largo di Capri quando gli italiani capitolarono nel settembre del 1943. Il Capitano Talaro pensando che la guerra fosse finita salpò per Marina di Carrara ma fu fermato a Civitavecchia dai tedeschi con l’ordine di trasportare truppe tedesche e munizioni. Una volta arrivato a Livorno, dopo un raid americano, il Capitano decise di affondare la Florette.

Gli americani liberarono Livorno, il Telaro spiegò come aveva fatto ad affondare la nave ed essi decisero di riportarla a galla e di rimetterla in sesto. Dopo poche settimane la Florette poté riprendere il lavoro di trasporto che fu subito molto intenso.

Alla fine il Telaro andò in pensione, si innamorò della barca e ci andò ad abitare. In effetti ci aveva passato una vita intera.

Nel 1968 un signore tedesco Fumian a sua volta se ne innamorò, l’acquistò e la trasformò in uno yacht.  Ron Haynes Senior conobbe il capitano Fumian e anche la cuoca di bordo della quale si innamorò, comprò la nave e nel 1978 i due si sposarono. La nave fu di nuovo trasformata in goletta fu impiegata per crociere settimanali. La famiglia campava con questo. Nel 1979 nacque in primo figlio Rony Junior e poi una figlia Jenny. La famiglia diventò l’equipaggio della nave. I figli fecero tutte le scuole dentro la nave.

Dalle Eolie la famiglia ci ha fatto avere uno dei vecchi chiodi della nave che ora è appeso alla parete del nostro museo.

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